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DANILO PEREZ QUARTET

DANILO PEREZ, piano
ADAM CRUZ, batteria
BEN STREET, contrabbasso

ROGERIO BOCCATO, percussioni

 


Le musiche di Providencia sono un invito e una sfida.
L’album, debutto dell’artista con l’etichetta Mack Avenue Records, arriva in un momento di profondi cambiamenti tecnologici, economici e sociali, e anche in un preciso momento della vita di Danilo Pérez, pianista, compositore e band leader, oltre che marito, padre di due piccole bambine (e un terzo in arrivo), professore e attivista sociale.
“Volevo che questo album fosse come una risposta alle domande di un bambino, quando ci chiede “Cosa state facendo per impedire che il mondo scompaia? Cosa rimarrà a noi? Che cosa avete fatto per il futuro?”
“La parola providencia, provvidenza, ha molte connotazioni”, continua Pérez, spiegando la scelta del titolo. “La mia preferita è quella che significa: essere preparati per il futuro, essere preparati per l’ignoto”.
La musica di Providencia parla di quella preparazione e di tutto ciò che essa implica.
Per cominciare, “dobbiamo uscire dal nostro ambiente pieno di benessere”, dice Pérez, e questo atteggiamento ispira completamente sia la scrittura sia il modo di suonare.
Nella title track, una rumba sul genere guaguancò originariamente scritta per la città natale in Cile della moglie Patricia, l’arrangiamento evoca una vecchia storia descritta da voci diverse, che parlano tutte nello stesso momento. E in “The Oracle”, ricca di dettagli personali, Pérez rende un tributo affettuoso al suo primo insegnante Charlie Banacos, “un maestro visionario e una delle persone più stimolanti che abbia mai incontrato”.
“Galactic Panama”, “The Maze” (un duetto improvvisato con il sassofonista Rudresh Mahanthappa) e “Bridge of Life Part I and II” sono, per dirlo con le parole di Pérez “inviti all’avventura, a lasciarsi andare e sperimentare”.
“Cobilla” è un invito ad agire, ma in modo differente. “È un pezzo in cui voglio dire alle persone ‘Facciamo qualcosa, qualunque cosa possiamo, ma facciamo in modo di esserne coinvolti”.
Providencia si concede poi una pausa con due pezzi classici della grande tradizione musicale latinoamericana: il bolero “Historia de un Amor” e “Irremediablemente Solo”.
“Ho orchestrato ‘Historia de un Amor’ seguendo il significato delle parole,” dice Pérez. “Mi piace entrare nel profondo dei testi, e in questo caso è davvero una storia tragica.”
La musica di questo album evoca la vita così come essa è, non l’episodio semplice e senza problemi di una sitcom, con le sue rassicuranti soluzioni.  Quello che è implicito è che la speranza, la bellezza e la gioia, così come i problemi, possono apparire in ogni momento, anche nei più inaspettati. Bisogna semplicemente raccogliere tutto il nostro coraggio e la nostra immaginazione…e affidarci alla provvidenza.
 



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