LUIGI LO CASCIO

Progetto di Alberto Batisti, Matteo Fossi, Mario Ancillotti

In collaborazione con Sagra Musicale Umbra 
Scelte e traduzione dei testi a cura di Michela Landi

e con

Ekaterina Valiulina, violino

Erica Piccotti, violoncello

Alessia Luise, arpa

Mario Ancillotti, flauto

Yuval Gotlibovich, viola

Matteo Fossi, pianoforte

Musiche di Debussy, Letture di Marcel Proust

Un omaggio al compositore francese Claude Debussy, nel centenario della morte,

Le «tre sonate pour la fin du temps», come scrive Alberto Batisti, rappresentano al tempo stesso un «estremo contributo al futuro della musica» e un affettuoso richiamo al passato illustre «della civiltà strumentale francese del Settecento», «col pensiero rivolto anche ai Brandeburghesi di Bach». Scritte fra il 1915 e il 1917, sono la testimonianza finale di un uomo minato dalla malattia e sconvolto dalla guerra. Verranno eseguite in ordine cronologico: prima la Sonata per violoncello e pianoforte scritta fra luglio e agosto del 1915, poi la Sonata per flauto, viola e arpa del settembre- ottobre 1915 e infine la Sonata per violino e pianoforte del periodo ottobre 1916 – aprile 1917.

di e con SERGIO RUBINI

chitarra, GIAMPAOLO BANDINI

Traduzione, riduzione e adattamenti SERGIO RUBINI
Musiche originali NICOLA JAPPELLI
da materiali musicali di JOHN DOWLAND 

L’ardente brama di potere, i laceranti sensi di colpa, la disperata follia di Macbeth rivivono nei versi di Shakespeare e di Piave nella voce di Sergio Rubini. Una spirale di sangue, ambizione, inganni, trame che da oltre quattrocento anni affascina il pubblico di ogni latitudine, mettendo a nudo la caduta di tutte le virtù sotto il peso dell’ambizione e della corruttibilità che rendono l’uomo schiavo dell’ossessione per il potere.
A rendere più vivido il dramma del crudele generale e della spietata Lady Macbeth, precipitati nell’abisso della follia dalla loro stessa ambizione, vibra nelle musiche originali di Nicola Jappelli ispirate a John Dowland e Giuseppe Verdi e interpretate alla chitarra da Giampaolo Bandini

ENZO IACCHETTI

con i FILARMONICI DI BUSSETO

clarinetto, flauto, fisarmonica, chitarra, contrabbasso, percussioni

musiche di  S.Prokofiev

arrangiamenti musicali Giacomo Scaramuzza

Uno spettacolo di trasognata comicità quello che vede come protagonista Enzo Iacchetti nei panni di un narratore insolito. Accompagnato da un ensemble di musicisti straordinari, l’attore interpreta una delle più famose narrazioni per bambini della storia della letteratura e della musica, Pierino e il Lupo. Le note di di Prokofiev accompagneranno il pubblico di adulti e bambini alla riscoperta della magia e del sogno. La voce e l’interpretazione di Enzo Iacchetti ridaranno così nuova vita al cacciatore, al nonno e allo stesso Pierino, attraverso la sua innata e innegabile verve.

LETTERA A MIO PADRE

UGO PAGLIAI

QUARTETTO PROMETEO

Produzione Parmaconcerti e Resia Artists

da Lettera al padre di FRANZ KAFKA
Regia e drammaturgia

MAURIZIO CARDILLO

Musiche siL. JANÁCEK

e con

Giulio Rovighi violino primo, Aldo Campagnari violino secondo

Massimo Piva viola, Francesco Dillon violoncello

Ugo Pagliai dà voce alle paure e ai rimorsi di Franz Kafka in Lettera a mio padre, commissione in prima assoluta del Festival Verdi in collaborazione con Società dei Concerti di Parma. Sulle musiche di Leóš Janácek interpretate dal Quartetto Prometeo, con i violini di Giulio Rovighi e Aldo Campagnari, la viola di Massimo Piva, il violoncello di Francesco Dillon e la regia e drammaturgia di Maurizio Cardillo, le dure parole rivolte da Kafka al genitore e affidate a una lettera mai consegnata sono indagine del conflitto irrisolto tra padre e figlio.

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