LES GOÛTS RÉUNIS

Dmitry Sinkovsky, violino e voce
IBA Accademia Barocca Italiana
(9 archi + arciliuto)
Stefano Molardi, cembalo e direzione

Musiche di Vivaldi, Leclair, Telemann e Bach
Italia, Francia e Germania a confronto, tra Sinfonie e Concerti, sacro e profano.
La voce è il nostro primo strumento musicale, perciò non è così inusuale per i violinisti e i direttori ispirarsi al fraseggio di un cantante. Similmente, molti cantanti, si votano ad un virtuosismo di stampo strumentale nelle loro esecuzioni. Ma esiste un musicista che riesca a incarnare in una sola natura queste tre differenti abilità? Non si è mai sentito nulla di simile, a meno che non si conosca Dmitry Sinkovsky. L’atipico e carismatico musicista russo esprime la su arte attraverso una singolare combinazione di tre diverse peculiarità: come violinista, come controtenore e come direttore. In occasione delle sue numerose apparizioni pubbliche Sinkovsky riflette fedelmente uno dei principi fondanti del Barocco musicale: impiegare lo strumento come la voce di un cantante e la voce come un perfetto strumento musicale.

Disponibilità: metà novembre 2019

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