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Progetti

LETTERA A MIO PADRE

Da Lettera al padre di FRANZ KAFKA

QUARTETTO PROMETEO
UGO PAGLIAI
voce recitante

Regia e drammaturgia
MAURIZIO CARDILLO
Musiche
LEOŠ JANÁCEK

Violino primo
GIULIO ROVIGHI
Violino secondo
ALDO CAMPAGNARI
Viola
MASSIMO PIVA
Violoncello
FRANCESCO DILLON

Commissione del Festival Verdi 2016 in prima assoluta
In collaborazione con Società dei Concerti di Parma

«Carissimo padre, di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente assai incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono d’ostacolo la paura che ho di te e le conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto.»
Ugo Pagliai dà voce alle paure e ai rimorsi di Franz Kafka in Lettera a mio padre, commissione in prima assoluta del Festival Verdi in collaborazione con Società dei Concerti di Parma. Sulle musiche di Leóš Janácek interpretate dal Quartetto Prometeo, con i violini di Giulio Rovighi e Aldo Campagnari, la viola di Massimo Piva e il violoncello di Francesco Dillon, le dure parole rivolte da Kafka al genitore e affidate a una lettera mai consegnata sono indagine del conflitto irrisolto tra padre e figlio.

Distribuzione PARMACONCERTI e RESIARTISTS
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